
Cari amici, era proprio ora di un nuovo post. Oramai non ci facevamo sentire da quasi 5 mesi, durante i quali i fasci hanno continuato a seguirci con affetto immutato: l’ultimo loro commento è datato 26 gennaio 2008, più di cinque mesi dopo la pubblicazione del post cui si riferisce. Evidentemente, nonostante le grattate, il culetto continua a prudere ed il monitoraggio quotidiano del blog (probabilmente a turno) va avanti.
Per quanto riguarda i fasci di Tivoli, poco da segnalare, se non una miserabile e patetica comparsata
alla manifestazione romana del vaffa-day di Grillo, non certo perché ne condividevano gli intenti, quanto per sensibilizzare i presenti su un tema a loro caro, ancora poco dibattuto sebbene attualissimo: l’armistizio con gli alleati di 64 anni prima!
Forse i fasci erano semplicemente in cerca del famoso quarto d’ora di celebrità che, secondo Andy Warhol, spetterebbe a ciascuno di noi nell’era delle comunicazioni di massa. Più probabilmente, si sono ridotti ad imitare Paolini, il tizio che regalava preservativi alle celebrità, quello che accorreva dovunque ci fosse un evento ad alta risonanza mediatica e metteva la sua faccia sopra la spalla dell’inviato che parlava in diretta.
Già, è tutto un problema di visibilità. Visto che siamo nell’era di internet, per curiosità, abbiamo provato a fare una piccola indagine che ciascuno di voi potrebbe replicare in proprio; abbiamo provato ad aprire google e digitare comunità militante tiburtina per vedere quali e quanti risultati trovavamo.
Ebbene, il primo sito della lista è quello ufficiale, www.comunitamilitantetiburtina.it, il quale però, come informa la nota di aruba, è scaduto e non è stato rinnovato! Di conseguenza, il primo link utile per avere notizie sulla comunità indovinate un po’ qual è?
Se state pensando a quello del nostro blog, ci avete azzeccato!
Stessa cosa per circolo culturale Janus: a parte una citazione en passant vecchia di quattro anni in un documento comparso sul sito di un fantomatico “movimento nazional popolare”, a parte un omonimo circolo filatelico che non ha nulla da spartire, ci siamo solo noi!
I fasci di Tivoli sono dunque destinati a fare la fine di certi filosofi pagani dell’antichità le cui opere furono messe all’indice dalla chiesa: tra qualche anno si conosceranno solo attraverso ciò che di loro avranno scritto i loro nemici.
Adesso capiamo perché i fasci continuano a sorvegliare ossessivamente il nostro blog: hanno il terror panico di vederlo chiuso poiché è l’unica cosa che ne certifica l’esistenza agli occhi del mondo. Altro che Paolini, questi sono come Freddy Krueger: esistono solo finché qualcuno se li sogna.
Giap.